Tag Archives: Metodo grammaticale- traduttivo

Metodo grammaticale- traduttivo

30 Sep

Metodo grammaticale- traduttivo

Il metodo grammaticale- traduttivo (metodo classico) è il metodo più tradizionale per l’insegnamento del Latino e del Greco, anche se il suo utilizzo viene associato a queste due lingue, esso viene utilizzato anche per le lingue cosiddette moderne. È stato il metodo predominante in Europa dal 1840 al 1940. Attualmente è il metodo con cui si insegnano le lingue classiche nelle scuole superiori e nell’università e consiste nell’insegnamento della grammatica e del testo letterario attraverso la traduzione di brani.

Questo metodo però perde di efficacia nell’insegnamento delle lingue moderne, dato che spesso lo studente si trova incapace di comprendere e parlare la lingua studiata.

Questa difficoltà è riscontrata principalmente per lo scarso utilizzo della lingua in situazioni analoghe a quelle della vita di tutti i giorni e delle situazioni concrete della comunicazione stessa. Un altro motivo per il quale questo metodo negli anni sia stato considerato poco affidabile è per via della sua poca metodicità, dato che il suo studio è improntato principalmente sulla memorizzazione interminabile di parole e ingenti regole di grammatica.

D’altra parte il motivo principale per il quale questa metodologia abbia avuto enorme successo è dovuto dalla semplicità di insegnamento che si riduce poi, alla sola esposizione delle strutture grammaticali di lingua e alla susseguente verifica di tale apprendimento, al di fuori di qualsiasi situazione reale o realistica di uso e di comunicazione.

Le caratteristiche principali del metodo grammaticale- traduttivo sono le seguenti:

  1. Si impara una lingua straniera al fine di poter leggere la sua letteratura, al fine di trarne beneficio dalla disciplina mentale e dal suo sviluppo intellettuale. In questo modo la traduzione della grammatica diventa un sistema per approfondire le regole grammaticali che verranno utilizzate nel momento della traduzione di frasi o testi da e verso la seconda lingua.
  2. La lettura e la scrittura sono i principali obiettivi.
  3. La selezione del vocabolario si basa quasi esclusivamente sui testi utilizzati in classe. Si creano liste bilingue di parole, si legge il dizionario e si memorizza.  In questo modo insieme alle regole grammaticali illustrate sono presenti le liste bilingue e si assegnano compiti ed esercizi di traduzione.
  4. La frase è l’unità base di insegnamento. Nella maggior parte delle lezioni si realizzano traduzioni di frasi da e verso la seconda lingua.
  5. L’accuratezza è fondamentale. Si spera che gli studenti raggiungano alti livelli di traduzione grazie agli alti standard di meticolosità e accuratezza.
  6. La grammatica viene presentata e studiata attraverso regole precise, le quali verranno  messe in pratica attraverso gli esercizi di traduzione.
  7. La lingua madre dello studente è fondamentale, attraverso questa verranno fatte le spiegazioni e i paragoni con la seconda lingua.

Il metodo classico si sviluppa attraverso diverse attività come ad esempio:

-la spiegazione di una regola attraverso l’utilizzo di frasi esemplificative.

-l’uso di vocabolario presentato in lunghe liste bilingue.

-l’uso di testi che enfatizzano la regola e prevedono l’uso del vocabolario.

-l’esercitazione e la traduzione, che mira a consolidare l’uso della regola e del lessico.

Il cosiddetto metodo tradizionale o grammaticale-traduttivo prevedeva il codice scritto come modello prevalente di espressione linguistica. Pertanto la lettura aveva un ruolo preponderante proprio ai fini dell’apprendimento della lingua e non solo come sviluppo specifico dell’abilità in sé.

Mappa concettuale: La lettura riscattata: L’identità interattiva del processo di comprensione del testo scritto. 

Con le caratteristiche individuate sopra possiamo notare che il metodo grammaticale-traduttivo non è consigliabile per l’insegnamento delle lingue moderne dato che comporta troppe lacune soprattutto a livello della comunicazione. La mancanza di studio basato sulle situazioni quotidiane reali, provoca nell’ allievo un’enorme insicurezza e inoltre si crea un senso maggiore di difficoltà.

Un altro aspetto negativo di questo metodo è costituito dalle lezioni che si basano su modelli già strutturati, che quasi sempre risultano frustranti per gli allievi, centrando il loro interesse sui prodotti linguistici, sulla grammatica e sulle regole passivamente memorizzate. Questo metodo quindi lascia in ombra i processi cognitivi e linguistici che sono alla base dell’acquisizione di una lingua.

da  Ingrid López Cuéllar

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 251 other followers